Il 30 dicembre 2025 è stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale la legge di bilancio 2026, quali sono le principali novità?
Dal primo gennaio, è entrata in vigore la nuova Legge di Bilancio, citiamo i punti salienti:
• Iper-ammortamento e incentivi 4.0
Con La legge si introduce una maggiorazione fiscale del costo di acquisto dei beni strumentali utile per calcolare quote di ammortamento e canoni di leasing (in sostituzione dei crediti d’imposta “Transizione 4.0/5.0”).
Le aliquote sono strutturate così:
• +180% per investimenti fino a 2,5 M€
• +100% per la quota tra 2,5 e 10 M€
• +50% per la quota tra 10 e 20 M€
• Nuova Sabatini e ZES unica
Proroga e rafforzamento dei crediti d’imposta per chi investe nelle Zone Economiche Speciali (ZES) e Zone Logistiche Semplificate (ZLS), con stanziamenti pluriennali dedicati alle imprese che localizzano attività e investimenti in aree strategiche del Paese.
• Rottamazione-Quinquies
E' una nuova “pace fiscale” introdotta con la Legge di Bilancio 2026 per chiudere cartelle esattoriali pagando solo il capitale dovuto, con il vantaggio della completa cancellazione di sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione. I debiti ammessi sono le cartelle esattoriali dal 2000 al 2023, relative a imposte e contributi dichiarati ma non versati.
• IRPEF e Welfare Aziendale
Nel 2026 il welfare aziendale viene rafforzato soprattutto tramite fringe benefit più convenienti, premi di risultato fortemente agevolati, maggiore spazio alla previdenza complementare e buoni pasto con soglie di esenzione più alte, rendendo i piani welfare uno strumento ancora più efficiente per imprese e dipendenti.
• Assegnazione agevolata immobili
E’ consentito alle imprese di trasferire ai soci immobili non strumentali (o estrometterli dall’impresa) con una tassazione fortemente agevolata, riducendo imposte dirette e indirette per favorire la riorganizzazione del patrimonio aziendale.
• Tassazione dividendi e plusvalenze
Dal 2026, dividendi e plusvalenze godono di tassazione agevolata solo se le partecipazioni sono almeno del 5% o hanno un valore fiscale minimo di 500.000 €, altrimenti sono tassati integralmente.
• Affitti brevi
Le aliquote della cedolare secca restano confermate al 21% per il primo immobile e al 26% per il secondo. Dal 2026, chi affitta più di due appartamenti con locazioni brevi è considerato automaticamente imprenditore, con conseguente obbligo di partita IVA, tenuta della contabilità e tutti gli adempimenti amministrativi previsti.
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