Dal 01 febbraio è possibile inviare il Modello Iva 2026, analizziamo le principali novità .
Il Modello IVA 2026, approvato dall’Agenzia delle Entrate il 15 gennaio 2026, introduce importanti novità rispetto al modello precedente, recependo modifiche normative intervenute nel 2024 e 2025.
1) Eliminazione penalizzazioni IVA per le società di comodo
La principale novità riguarda l’abolizione delle limitazioni IVA per le società non operative.
Dal periodo d’imposta 2025:
· il credito IVA può essere liberamente utilizzato in compensazione (verticale e orizzontale) o chiesto a rimborso;
· non è più prevista la perdita del credito;
· sono stati modificati o eliminati i righi VA15, VX2, VX4 e VW21 per adeguarsi al nuovo orientamento della Corte di Cassazione, che ha ritenuto le precedenti restrizioni incompatibili con il diritto UE.
2) Nuovo regime IVA opzionale per logistica e trasporto merci
È stato introdotto un regime transitorio opzionale (in attesa di autorizzazione UE) per contrastare l’evasione nel settore logistica e trasporto.
Prevede che:
· l’IVA sia versata dal committente tramite F24 (senza compensazione);
· il prestatore emetta fattura ma non includa l’imposta nelle proprie liquidazioni;
· il committente possa detrarre l’IVA versata.
Per gestire il nuovo regime sono stati aggiornati i quadri VE e VJ con nuovi righi dedicati.
3) Modifica al calcolo della rettifica della detrazione
A seguito dell’abrogazione dell’art. 19-bis2, comma 3, DPR 633/72:
· la rettifica della detrazione va effettuata in modo analitico per ciascun bene o servizio in caso di cambio di destinazione
· per i beni ammortizzabili, la rettifica va calcolata per quote annuali (1/5 per beni mobili, 1/10 per immobili).
Il modello Iva 2026 deve essere trasmesso in via telematica entro il 30 aprile 2026.
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