COLLEGAMENTO REGISTRATORE DI CASSA E POS

Definite da Agenzia delle Entrate le modalità operative per l'attuazione dell'obbligo di interazione tra registratori telematici e strumenti di pagamento elettronico.

Cassa e pos

Con la Legge n. 207/2024 (Finanziaria 2025), il Governo ha introdotto nuove regole per rendere più integrato il sistema di certificazione fiscale (cioè memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi) con quello dei pagamenti elettronici.
L’obiettivo è evitare eventuali discrepanze tra gli incassi effettuati con pagamenti elettronici e i documenti commerciali emessi.

In pratica, dal 1° gennaio 2026, tutti gli esercenti dovranno assicurarsi che ci sia un’integrazione tecnica e funzionale tra i registratori telematici (RT) e i POS (sia fisici che digitali, compresi app, wallet e simili).
Quindi ogni pagamento elettronico dovrà essere collegato al proprio registratore telematico.

L’obbligo riguarda i commercianti al dettaglio e soggetti assimilati (come artigiani, alberghi, ristoranti, ecc.) indicati nell’art. 22 del DPR 633/72.
Restano esclusi invece coloro che non sono tenuti alla certificazione dei corrispettivi.

Con la modifica all’art. 2, comma 3, del D.Lgs. 127/2015, il legislatore ha voluto rafforzare il legame tra i sistemi fiscali e quelli di pagamento elettronico.
Il registratore telematico dovrà quindi garantire non solo la sicurezza e l’inalterabilità dei dati, ma anche la completa integrazione con il processo di pagamento elettronico.
In altre parole, il dispositivo (hardware o software) usato per accettare pagamenti dovrà essere sempre collegato al RT, così da permettere la memorizzazione puntuale e l’invio aggregato dei dati giornalieri all’Agenzia delle Entrate.

Come chiarito nella Relazione alla Finanziaria 2025, il legislatore ha previsto un vero e proprio “collegamento tecnico” tra POS (fisici o digitali) e RT.
Questo permetterà di memorizzare automaticamente le informazioni essenziali di tutte le transazioni elettroniche (escluse quelle che identificano il cliente) e trasmettere ogni giorno all’Agenzia delle Entrate l’importo totale dei pagamenti elettronici, anche se non ancora registrati come corrispettivi.

Con il Provvedimento del 31 ottobre 2025, l’Agenzia delle Entrate ha definito nel dettaglio come effettuare il collegamento tra POS e RT.
Come specificato nel Comunicato stampa dello stesso giorno, non sarà necessario un collegamento fisico: tutto avverrà tramite un servizio online dedicato, disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia.

Collegamento RT–POS: come funziona

Il collegamento dovrà essere fatto attraverso la sezione “Fatture e Corrispettivi” sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Gli esercenti dovranno associare il codice identificativo di ogni POS al codice identificativo di ogni registratore telematico, indicando anche l’indirizzo dell’attività dove vengono utilizzati.

Tempistiche

POS già in uso al 1° gennaio 2026 (o utilizzati entro il 31 gennaio 2026): il collegamento dovrà essere completato entro 45 giorni dalla pubblicazione del servizio web.
Secondo il comunicato stampa, la nuova funzionalità sarà disponibile nei primi giorni di marzo, con una data precisa che verrà comunicata sul sito dell’Agenzia.

POS attivati dal 1° febbraio 2026 in poi: il collegamento dovrà essere effettuato dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data in cui il POS diventa operativo, ed entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese (il sabato non conta come lavorativo).

Invio dei dati

Quando viene effettuata una vendita o una prestazione, il pagamento elettronico deve essere memorizzato in tempo reale nel registratore telematico.
Nel documento commerciale dovranno comparire le modalità di pagamento e il relativo importo.                             

Tutti questi dati saranno poi inviati giornalmente in forma aggregata all’Agenzia delle Entrate, come già avviene oggi con la trasmissione dei corrispettivi.

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